Giovani Coppie (Cammino)

La cura pastorale della famiglia ... vale soprattutto per le giovani famiglie, le quali trovandosi in un contesto di nuovi valori e di nuove responsabilità, sono più esposte, specialmente nei primi anni di matrimonio, ad eventuali difficoltà, come quelle create dall'adattamento alla vita in comune o dalla nascita di figli. I giovani coniugi sappiano accogliere cordialmente e valorizzare intelligentemente l'aiuto discreto, delicato e generoso di altre coppie che già stanno facendo lesperienza del matrimonio e della famiglia.

Così si attuerà un mutuo scambio di presenza e di aiuto fra tutte le famiglie ... Le giovani famiglie non si limiteranno solo a ricevere, ma a loro volta, così aiutate, diverranno fonte di arricchimento per le altre famiglie.

Una chiesa per essere giovane e vitale ha bisogno di sposi giovani e di famiglie giovani. Una chiesa viva d’altra parte genera famiglie giovani, delle quali la comunità, ecclesiale e civile, non può fare a meno, pena il restare impoverita nella sua vitalità e nella sua capacità di servire al bene delle persone.

Dobbiamo riconoscere il tesoro che Dio continuamente elargisce alle comunità e ringraziare il Padre dei cieli che non fa mancare nei giovani il miracolo dell’amore e il coraggio di tradurre l’amore in un progetto coraggioso per la vita. Ma dobbiamo accogliere questo dono sapendo che esso è custodito in vasi di creta ed è affidato alla nostra cura per crescere e diventare tesoro prezioso per tutti. L’accompagnamento dei giovani sposi è un ministero non facoltativo per le nostre chiese.

Come diventare compagni di viaggio? Come entrare in una relazione accogliente? Essi vanno amati senza fare troppe distinzioni e accompagnati da operatori pastorali capaci di incontrare fratelli e sorelle adulti, che sappiano accogliere con passione e con profondo rispetto del mistero che c’è in ogni persona umana e in ogni storia d’amore.

L’accompagnamento dei giovani sposi con il loro mondo complesso di problemi non può essere opera di qualche navigatore solitario: può essere soltanto il frutto di una sinfonia di comunione che riconosce ogni persona come una ricchezza unica e irripetibile da non dimenticare e da non lasciar perdere.