L'Oratorio di Maria Immacolata o "Chiesetta"

La costruzione dell'oratorio a Maria Immacolata, chiamato dai Pertusellesi più semplicemente "chiesetta", risale ai primi anni del 900, l'ambiente di dimensioni contenute, a una sola navata, accoglie un semplice altare dedicato appunto all'Immacolata la cui statua è collocata in una nicchia chiusa da un vetro, alle spalle dello stesso altare. L'edificio è dotato anche di un piccolo campanile con una campana.

L'oratorio, la cui costruzione fu voluta dal parroco di allora don Enrico Uboldi che personalmente sostenne tutte le spese, fu dichiarato pubblico con decreto arcivescovile del 23 giugno 1905, benedetto e aperto al culto da monsignor Angelo Nasoni nel medesimo anno.

Nel decreto della visita pastorale compiuta dal card. Ferrari nel 1907 si possono leggere le seguenti notizie: " ... al mattino di ogni festa è adibito ai confratelli del SS. Sacramento per la recita del mattutino della Beata Vergine Maria e altre loro devozioni. Dopo mezzogiorno serve da oratorio prima per le figlie di Maria, poi per i luigini che frequentano l'oratorio maschile ... "

La chiesetta fu dotata successivamente di tutti gli arredi e le suppellettili necessarie alle celebrazioni, sulle pareti vennero anche apposte le miniature della Via Crucis. Nel corso degli anni seguenti la chiesetta fu quasi esclusivamente considerata luogo di preghiera per gli oratori maschile e femminile, tanto che la porta che dava sulla strada per un certo periodo di tempo non fu più aperta e l'accesso era possibile solo dagli ambienti oratoriani.

Nel frattempo la struttura aveva cominciato a evidenziare la sua età, così per qualche anno non fu più utilizzata nemmeno dagli oratori fino a che si decise di ristrutturarla e adibirla nuovamente alla celebrazioni religiose. Grazie alle cure del coadiutore don Agosino Ferrario e all'intervento di generosi parrocchiani il 29 aprile 1975 fu inaugurata da mons. Francesco Bertoglio che vi celebrò la S. Messa, ricordando durante l'omelia, che in quell'Anno Sant la parrocchia con quell'opera aveva voluto manifestare un segno di rinnovata fedeltà ed amore alla Madonna Immacolata.

Da allora è stata oggetto di altri interventi volti a conservarla e migliorarla, in particolare il parroco don Luciano Cometti ha provveduto alla sostituzione delle vecchie finestre con pregevoli vetrate colorate realizzate dall'artista Gianluigi Calloni raffiguranti l'Annunciazione, la natività e altre scene relative alla vita della Madonna.

Fonte: dal Libro Parrocchia S. Alessandro Pertusella 1899-1999